• Laboratorio clinico

Problemi di stomaco? C'è il GASTROPANEL..........

  ILGastroPanel è un
Test clinico per la diagnosi di disturbi dello stomacoa
partire da un campione di sangue

°Segnala la presenza di infezione da H.pylori e di gastriteatrofica

• Permette di stabilire eventuali priorità nella esecuzione di
approfondimenti diagnostici
• Può essere eseguito senza problemi contemporaneamente
ad altri test ematici
• Da utilizzare nell’ambito della medicina preventiva di base

Vengono analizzati i seguenti parametri:

Pepsinogeno I
I livelli di Pepsinogeno I nel sangue riflettono la struttura e la funzione
della mucosa del corpo dello stomaco. Quando la mucosa del corpo dello
stomaco è atrofica, i livelli di Pepsinogeno I nel sangue diminuiscono al
di sotto di 30 μg/l.
Pepsinogeno II
I livelli di Pepsinogeno II nel sangue riflettono la struttura
e la funzione di tutta la mucosa dello stomaco. I livelli nel sangue aumentano
durante l’infiammazione della mucosa dello stomaco (valori di normalità
fino a 10 μg/l), che di solito è causata da infezione da H. pylori; più
raramente la gastrite può essere causata da altri motivi (es. assunzione
di antidolorifici e antinfiammatori, sostanzi irritantilcool, etc).
Ratio PGI/PGII
Il rapporto Pepsinogeno I / Pepsinogeno II scende al di sotto 3 quando è
presente atrofia della mucosa del corpo dello stomaco.
Gastrina 17
I livelli di Gastrina-17 nel sangue riflettono la struttura e la funzione della
mucosa dell’antro dello stomaco. L’anticorpo monoclonale del test rileva
solo la Gastrina-17, che ha il recettore specifico solo sulle cellule parietali.
LaGastrina-17èsecretadacelluleGchesonopresentiesclusivamentenell’antro
e aumenta la secrezione di acido gastrico delle cellule parietali presenti
nella mucosa del corpo. I livelli di Gastrina-17 nel sangue (campione a
digiuno) diminuiscono quando l’acidità dello stomaco aumenta (pH inferiore
a 2.5). Livelli di Gastrina-17 non stimolata (digiuno), al di sotto di 1 pmol/L
indicano elevata secrezione di acido gastrico. I livelli di Gastrina-17 non stimolata
diminuiscono anche in presenza di atrofia della mucosa dell’antro quando cioè le
cellule G diminuiscono di attività. Bassi livelli di Gastrina-17 possono quindi indicare sia
atrofia della mucosa dell’antro sia aumento della secrezione di acido gastrico. Se il livello
di Gastrina-17 aumenta a più di 5 pmol/L a seguito di stimolazione proteica, il paziente
presenta iperacidità di stomaco e non ha un’atrofia dell’antro. Se i livelli di Gastrina-17 non
aumentano a seguito di stimolazione proteica, il paziente ha atrofia della mucosa dell’antro.
Se livello di Gastrina-17 a digiuno è superiore a 10 pmol/L, può correlare con stomaco
ipoacido, che secerne cioè poco acido (a causa di assunzione di farmaci antisecretori come
i PPI, o per atrofia della mucosa del corpo).
Anticorpi Helicobacter pylori (IgG)
Anticorpi (IgG) anti Helicobacter Pylori. Helicobacter Pylori (H. pylori)
colonizza la mucosa dello stomaco di individui infetti. L’infezione viene
contratta di solito durante l’infanzia e diventa cronica in assenza di
trattamento. H. pylori è comune nella maggior parte dei paesi. In alcuni
individui infetti, le cellule della mucosa dello stomaco vanno incontro ad
atrofia con il passare del tempo (decenni), questo può aumentare il rischio
di alcune malattie (cancro allo stomaco, ulcera peptica) e deficienze di
microelementi (vitamina B12, ferro, calcio). L’infezione da H. pylori è probabile
quando il livello di anticorpi è al di sopradi 30 EIU.

La gastrite atrofica e il sospetto di complicanze da reflusso gastroesofageo
richiedono un approfondimento diagnostico.


La gastrite atrofica costituisce un fattore di rischio per:
Cancro dello stomaco (atrofia del corpo o dell’antro)
Cancro dell’esofago (atrofia del corpo)
Difettoso assorbimento della vitamina B12, di calcio, magnesio, zinco, ferro e di
alcuni farmaci (
atrofia del corpo)


GastroPanel - Markers biologici dello stomaco
Ci sono evidenze che la gastroscopia venga eseguita troppo di rado, e a volte troppo
tardi, proprio a causa del fatto che né il test respiratorio 13C-urea né quello della ricerca
dell’antigene fecale sono in grado di fornire informazioni rilevanti a proposito della dispepsia o
dell’esistenza di possibili rischi derivanti dalla patologia del reflusso o della gastrite atrofica.

Analisi
Macchinari per analisi di laboratorio
PROBLEMI DI STOMACO ? ORA C'E' IL GASTROPANEL

GASTRITE SENZA SCOPIA
 

Si chiama gastropanel il test  per effettuare un primo screening diagnostico delle forme di gastrite attraverso un semplice esame del sangue.
“La dispepsia nelle sue varie forme, mal di stomaco, nausea, bruciori, difficoltà a digerire, affligge dal 15 al 20% della popolazione, con variabile intensità ed incidenza.Fino ad ora, per comprendere la natura di tali disturbi, non c’era a disposizione che la gastroscopia, nel sospetto di una patologia delle prime vie digestive. Questo esame invasivo è certamente indispensabile quando esistono segni e sintomi di allarme, quali anemia, calo di peso, perdita di appetito, difficoltà al passaggio del cibo, ma appare eccessivo come primo approccio, tenendo conto che almeno il 30% dei risultati sono negativi".
Il nuovo test, invece, ben si presta ad essere utilizzato come prima indagine, rapida e non invasiva, di un quadro di sintomi riferibili alle prime vie digestive. Fornisce, infatti, informazioni sulla presenza di gastrite;

permette di fare una prima distinzione tra infezione da Helicobacter pylori e gastrite atrofica;

consente di localizzare in quale parte dello stomaco (antro, corpo o fondo) si trovano le lesioni.

Come funziona e perché
Il campione di sangue viene sottoposto a dosaggio immunoenzimatico (ELISA) con anticorpi monoclonali specifci per la rilevazione di Pepsinogeno I e II, Gastrina 17, anticorpi anti-Helicobacter Pylori.
Il Pepsinogeno I viene prodotto dalle cellule del corpo-fondo dello stomaco: la perdita di queste cellule provocata dall’atrofia gastrica fa diminuire i livelli serici dell`enzima.
Il Pepsinogeno II è prodotto dall’intero stomaco e dal duodeno. Vista la diversa localizzazione delle cellule che producono i due enzimi, il rapporto tra PGI e PGII permette di stabilire la zona dello stomaco affetta dalla patologia. Ad esempio, quando la gastrite atrofica del corpo peggiora, i livelli di Pepsinogeno I e il rapporto Pepsinogeno I e II decrescono.
La Gastrina 17 è un ormone prodotto dalle cellule dell`antro dello stomaco (antro) e la sua liberazione è regolata con feed-back negativo dai livelli di pH gastrico e di Pepsinogeni. Un livello basso di gastrina è indice di danno gastrico antrale, mentre un suo incremento riflette il tentativo di stimolare la produzione di HCl in caso di gastrite atrofica.
Il prelievo va eseguito a digiuno in quanto i fenomeni digestivi possono alterare i valori omeostatici dei pazienti. E’ opportuno segnalare ed indicare l’eventuale terapia farmacologica in atto (sulla scheda anamnestica apposita).
La valutazione dei risultati viene eseguita mediante un software apposito: il GastroSoft fornisce una diagnosi di possibile infezione da Helicobacter Pylori e di gastrite atrofica; inoltre, determina i fattori di rischio per una degenerazione neoplastica e per l’ulcera peptica.


L’esame condotto con GastroPanel permette di mettere in
evidenza quattro marcatori biologici sfruttando un normale
prelievo sanguigno:

il pepsinogeno I (PGI),

il pepsinogeno II(PGII),

la gastrina 17 (G17b)  e

gli anticorpi versol’Helicobacter.


Markers biologici dello stomaco


L’analisi con GastroPanel è di aiuto nella diagnosi
primaria di dispepsia e di infezione da Helicobacter


Bassi livelli di PGI (inferiori a 30 mcg/l) e/o un basso rapporto
PGI/PGII (al di sotto del valore 3.0) sono la spia di una gastrite
atrofica a carico del corpo dello stomaco.

Bassi livelli di G17b (inferiori a 1 pmol/l) fanno pensare ad una gastrite atrofica a
carico dell’antro, provocata da una infezione da H.pylori,
oppure ad un’ alta secrezione acida a livello del corpo

.
Circa un terzo della popolazione soffre in modo occasionale o
cronico di sintomi dispeptici, che si manifestano sotto forma di
disturbi fastidiosi, o di veri e propri dolori nella zona superiore o
inferiore dello stomaco: senso di gonfiore, nausea, peso
epigastrico post-prandiale e bruciori. I rimedi terapeutici messi
in atto solitamente risultano inefficienti. Di pari passo con
l’innalzamento dell’età media della popolazione, aumenta anche
la frequenza di fallimento della terapia adottata, e sempre più
spesso accade che i pazienti si dicano insoddisfatti delle cure
somministrate. La conseguenza è che molti di essi spesso
ricorrono a pericolosi metodi auto-curativi, come quelli basati
sugli inibitori della pompa protonica (PPI) o sulla dieta per il
“mal di stomaco” o per i “bruciori”.


L’esame condotto con GastroPanel, basato sui marcatori
biologici, fornisce risultati affidabili in merito all’eventuale
presenza di una infezione da Helicobacter o di una gastrite
atrofica riconducibile ad una patologia infettiva o autoimmune.
Escludendo questi casi, i sintomi a carico dello stomaco
suggeriscono una dispepsia funzionale o qualche altro problema.


Il test GastroPanel consente anche di stabilire se si è in
presenza di una gastrite non-atrofica da Helicobacter, o di una
gastrite atrofica del corpo (in assenza di acidità di stomaco o di
bassi livelli di acidità) derivante da una infezione da H.pylori
cronicizzata o da una patologia autoimmune riguardante il
corpo o l’antro o entrambi. Il test misura anche il grado di
gravità della gastrite atrofica.


Un malato di gastrite atrofica di origine autoimmunitaria
potrebbe anche soffrire di altre patologie autoimmuni, come
l’artrite reumatoide, il diabete di tipo I o il Lupus Eritematoso
Sistemico (LES). Viceversa, la gastrite atrofica di origine
autoimmunitaria può sfuggire alla diagnosi nel 18% dei
pazienti affetti da infiammazione della tiroide (Di Mario).


Il GastroPanel non è un test predittivo di tumore, ma può
essere di valido aiuto nell’identificare quei casi in cui non
risulta rilevabile una infezione d Helicobacter né una gastrite
atrofica a carico della mucosa, come pure nello screening di
quei pazienti a rischio (nei quali cioè la gastrite atrofica
potrebbe evolvere in un cancro allo stomaco o all’esofago)
indirizzando il medico verso la necessità di una gastroscopia e
di un esame istologico e consentendo quindi l’adozione
tempestiva di una terapia efficace.


Alcune forme di cancro allo stomaco si sviluppano a seguito di
infezione da Helicobacter, anche in assenza di evidenze di
gastrite atrofica all’esame istologico. Una piccola percentuale
di tumori gastrici vengono considerati di natura ereditaria.


Disturbi gastrici – come indagarli e come trattarli


Quando il paziente dispeptico, o la persona che richiede un t est
clinico, non presenta sintomi acuti e allarmanti, come vomito,
perdita di peso, emorragie gastrointestinali e/o difficoltà nella
deglutizione, sintomi che richiederebbero un immediato ricorso
alla gastroscopia, è nell’interesse del paziente ed
economicamente preferibile ricorrere prioritariamente all’esame
ColonView in parallelo al test GastroPanel. Il ColonView è un test
sensibile, e specifico per campioni di sangue, in grado di valutare
il rischio di c ancro colorettale
(www.biohithealthcare/diagnostics).
Poiché i disturbi funzionali derivanti da danni alla mucosa dello
stomaco (gastrite atrofica) sono solitamente asintomatici, e dal
momento che i disturbi dispeptici sono spesso dovuti a disturbi
del colon in pazienti anziani, sarebbe opportuno includere il test
GastroPanel e GastroView nell’ambito dei controlli relativi alla
medicina del lavoro come pure nei “check-up” periodici anche
per quegli individui al di sopr a dei 45 anni che non manif estano
sintomi particolari.
Qualora l’esame con GastroPanel rivelasse un contenuto dello
stomaco fortemente acido, anche pazienti asintomatici sofferenti
di reflusso esofageo potrebbero essere a rischio di c omplicanze,
tipiche del reflusso (esofagite erosiva ed esofago di Barret) che,
se non trattate, possono evolvere in cancro esofageo. Soprattutto
in questi casi, un esame endoscopico e una terapia adeguata
sono fortemente raccomandati. Quando il cancro allo stomaco o
all’esofago diventano sintomatici, significa che la loro diffusione è
andata al di là della possibilità di un trattamento efficace. Meno
del 5% dei pazienti cui viene diagnosticata questa forma tumorale
sopravvivono per cinque anni dopo la scoperta della patologia, e
quindi una diagnosi precoce è fondamentale.
I microorganismi del cavo orale possono vivere all’interno di uno
stomaco non-acido, derivante da una situazione di gastrite
atrofica del corpo o in conseguenza di una terapia a base di PPI, e
produrre acetaldeide come metabolita degli zuccheri immessi
con la dieta o con l’alcool. Anche l’Helicobacter, se presente a
livello della mucosa, produce acetaldeide. Uno stomaco
non-acido (acloridria) costituisce il più importante fattore di
rischio per il cancro allo stomaco, e secondo alcune recenti
ricerche anche un fattore di rischio significativo per il c ancro
esofageo.
L’acetaldeide è una molecola classificata come carcinogeno di
Gruppo I che può es sere eliminata grazie all’assunzione ai pasti
di Acetium in capsule (www.biohit.com/Acetium).
Acetium è un farmaco raccomandato per tutti coloro che sono
esposti all’acetaldeide. Una infezione da Helicobacter non trattata,
una situazione di acloridria (gastrite atrofica del corpo), o il
ricorso a farmaci PPI sono tutti esempi di questo tipo di
esposizione (www. acetium.com/test).

L' Infezione da Helicobacter costituisce un fattore di rischio indipendente
per lo sviluppo sia di ulcera peptica che di tumore allo stomaco.

Prima dell’introduzione dell’innovativo test GastroPanel, la gastrite atrofica veniva
diagnosticata a seguito dell’esame istologico di campioni di tessuto prelevati in concomitanza
con una gastroscopia.

In passato, nei casi in cui il paziente dispeptico non avesse dimostrato
sintomi evidenti ed allarmanti, il trattamento della infezione da
Helicobacter veniva basata sulla cosiddetta strategia del “cerca e
tratta”; in altre parole, la terapia era mirata alla sola infezione e
questa a sua volta si basava sull’esito del test respiratorio 13C-urea
o sulla ricerca dell’antigene fecale. Questo approccio tuttavia non
permette di evidenziare gli stadi precoci di una forma tumorale,
come la gastrite atrofica.
Il trattamento farmacologico a base di inibitori della pompa protonica
(PPI) viene adottato anche se l’acloridria dello stomaco può farsi
risalire alla gastrite atrofica. Ma questa terapia rischia di mascherare
i sintomi dispeptici, e quindi ritardare la diagnosi corretta fino a
superare la fase in cui la patologia è ancora curabile.
Inoltre, un problema serio rappresentato dall’approccio “testa e
tratta” consiste nel fatto che sia il test respiratorio 13C-urea che la
ricerca dell’antigene fecale possono dare fino al 50% di risultati falsi
negativi in pazienti che presentino gastrite atrofica, ulcera peptica
sanguinante in cura con antibiotici o PPI.
In aggiunta a quanto detto finora, bisogna considerare che né il test
respiratorio, né la ricerca dell’antigene, né il test anticorpale possono
rilevare la gastrite atrofica.
E proprio questa è la situazione da
riconoscere poiché è associata ad un aumentato rischio di sviluppare
un cancro allo stomaco o all’esofago, nonché al cattivo assorbimento
di farmaci e di elementi in tracce.

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